Ogni anno Porto Editora celebra la potenza delle parole, selezionando un termine rappresentativo del tempo in cui viviamo. Per il 2024, il termine scelto è “Liberdade”, una parola semplice ma potente che invita a riflettere sulla storia, i valori e le aspirazioni della società contemporanea.
Questa scelta non è casuale. Infatti il 2024 segna il 50° anniversario della Rivoluzione dei Garofani, il 25 aprile, un evento fondamentale per il rafforzamento della democrazia in Portogallo. L’anniversario ha reso omaggio a una conquista cruciale per il paese, rendendo la “libertà” emblematica, del rinnovato significato di questo diritto universale. Tra i termini in discussione, “conflitti” e “immigrazione” hanno guadagnato posizioni di rilievo. Ma è stata proprio “Liberdade” (Libertà) a catalizzare l’attenzione, conquistando il titolo di parola portoghese dell’anno.
Le preferenze linguistiche e il contesto sociale

A influenzare la selezione sono stati i dibattiti pubblici e gli eventi globali che hanno caratterizzato il periodo recente. “Conflitti”, ad esempio, ha raccolto il 21,3% dei voti, vicino al 21,2% di “immigrazione”. Tuttavia, “libertà” ha saputo rappresentare al meglio il sentire collettivo. Sebbene i votanti totali non siano stati specificati, i dati riflettono una vivace partecipazione alle votazioni, indicando quanto le scelte linguistiche rispecchino le preoccupazioni e le speranze della società.
Eleggere la Parola dell’Anno, un’iniziativa che esalta la lingua portoghese
Dal 2009, Porto Editora porta avanti quest’iniziativa per promuovere la straordinaria ricchezza della lingua portoghese, una vera e propria eredità culturale “viva”. Ogni termine scelto cerca di sottolineare il costante sviluppo del linguaggio e di ricordare quanto le parole influenzino le nostre narrazioni personali e collettive. L’obiettivo dell’iniziativa è, infatti, non solo lessicografico, ma anche sociale: mettere in luce come il lessico rifletta la realtà quotidiana e contribuisca alla costruzione di identità culturali.
Le parole dell’anno: un riflesso del nostro tempo
“Libertà” segue altre scelte emblematiche fatte negli ultimi anni, come “professore” nel 2023, “guerra” nel 2022, “vaccino” nel 2021 e “saudade” nel 2020. Ogni parola racconta una storia e testimonia un’epoca, esplorando temi che spaziano dall’educazione e alla salute fino alle lotte sociali e ai cambiamenti globali.
Questa tradizione annuale non solo stimola l’interesse linguistico, ma permette anche di dare rilievo al contesto umano e culturale da cui ogni parola trae significato. “Libertà” non è solo un richiamo alla storia passata. Rappresenta di sicuro anche un monito per affrontare le lotte e le speranze del futuro, rafforzando il legame profondo tra il linguaggio e la vita delle persone.
In conclusione, con questo omaggio alla lingua portoghese, Porto Editora ci invita ancora una volta a riflettere sul significato e il potere intrinseco delle parole che ci accompagnano ogni giorno. Libertà, una parola essenziale e vibrante, al centro del lessico del 2024. Questa parola, eletta “Parola Portoghese dell’Anno”, ci deve ricordare quanto siano importanti i valori che scegliamo di difendere nel tempo.




