Cantante, scrittrice, viaggiatrice instancabile: Silvana Di Liberto è una di quelle artiste che trasformano ogni incontro e ogni luogo in materia viva per la propria creatività. Nella sua vita ha viaggiato in diversi angoli del mondo, entrando in contatto con culture e tradizioni eterogenee che hanno arricchito il suo percorso umano e artistico.
Dopo il successo del libro Il Cammino di Santiago (a modo mio) — disponibile anche in spagnolo e francese — Silvana si prepara a un nuovo pellegrinaggio: la Via de la Plata, oltre 1.000 chilometri da Siviglia a Santiago de Compostela, un’avventura che dedicherà a un’amica speciale.

L’abbiamo incontrata per ripercorrere insieme il suo legame con l’Algarve, le emozioni del primo Cammino e i preparativi per la nuova sfida.
Gli anni in Algarve
Silvana, sappiamo che sei molto legata al Portogallo, e ricordiamo le tue esibizioni nei più esclusivi locali dell’Algarve. Quali ricordi porti con te di quel periodo?
«È una gioia tornare con il pensiero in Algarve grazie al vostro articolo e cogliere l’occasione per informare i miei compatrioti del mio trasferimento in Sicilia. Questa regione ricca e solare continua a far parte di me — non solo perché ricevo spesso messaggi da clienti, ma anche perché il mio compagno ha radici portoghesi.
Chiudendo gli occhi, rivivo quei pomeriggi e quelle notti d’estate in cui mi sentivo protagonista assoluta. Sento ancora con affetto il profumo salmastro dell’oceano che si mescolava al mio repertorio musicale… Mi chiedevano canzoni delle loro terre lontane, degli amori dimenticati, di bar dove avevano lasciato una parte di sé — e io cercavo di restituire, nota dopo nota, un frammento di quel sentimento. Ogni volta che varcavo il confine con la Spagna, il telefono segnava un’ora in meno e le giornate sembravano allungarsi, come se il mondo stesso si aprisse a nuove possibilità.»
Il primo Cammino di Santiago
Cosa ti ha spinto a intraprendere il Cammino di Santiago e quali sono stati i momenti più significativi?
«In realtà, iniziare il Cammino non fu una mia decisione. Fu una proposta inattesa, ricevuta mentre cantavo su una nave privata: una passeggera mi raccontò del percorso francese e si offrì di coprire tutte le spese. Partimmo insieme, guidate solo da una mappa e dalle frecce gialle.
Conservo la semplicità di alcune tappe che mi spingevano a rallentare, ascoltarmi e mettere a fuoco la mia giovane età. Durante la pandemia ho ritrovato il mio vecchio taccuino, pieno di appunti e ricordi di quel viaggio: così è nato il mio libro Il Cammino di Santiago (a modo mio). È un atto di riflessione e un dono per chi, come me allora, si sente a volte disorientato.»
Ricordiamo che Silvana di Liberto è autrice di un libro che parla del Cammino di Santiago. Qual è il messaggio principale che desideri trasmettere ai lettori del libro?
«Racconto il mio percorso con ironia e spontaneità, perché la vita, con tutte le sue sfumature, va guardata in faccia con dignità… e magari con un sorriso.»
La Via de la Plata: un cammino per due
Perché hai scelto la Via de la Plata come prossima avventura?
«La decisione nasce da una promessa fatta a María, un’amica spagnola, la mia fan numero uno. Avremmo voluto intraprendere insieme questo itinerario, ma la malattia glielo ha impedito. Così ho deciso di farlo io, per entrambe. È un percorso lungo, meno battuto, più esigente… ma mi sembra il modo più onesto per onorare la nostra amicizia.»
Come ti stai preparando?
«Camminare per oltre 1.000 chilometri non è uno scherzo. Mi alleno con costanza, approfittando del territorio collinare dove vivo e portando pesi per aumentare fiato e resistenza. Nello zaino, solo l’essenziale: altrimenti si torna a casa con le spalle a pezzi. Al ritorno, le spedirò la mia credenziale: sarà il nostro simbolo condiviso. E forse, anche per me, un capitolo tutto nuovo.»
Il valore spirituale e culturale del cammino
Qual è il significato spirituale che Silvana Di Liberto attribuisce a queste esperienze?
«Solo poggiando i piedi sul terreno, questo itinerario restituisce gratitudine, positività, purificazione e conoscenza. La spiritualità, per me, è un atto di liberazione: dal materialismo, dal rumore, dai concetti imposti. Evolvere è necessario. E la felicità non è altrove: è qui, nell’esserci.»
Come hanno arricchito la tua vita personale e artistica?
«Il Cammino nutre la mia creatività: nei paesaggi, nella luce che inseguo, nelle parole gentili scambiate, nel modo in cui la mia voce si adatta nel canto. È un’arte in movimento, che prende colore solo se la si sfida.»
Come condividerai le tue esperienze lungo la Via de la Plata?
«Documenterò tutto con immagini, parole e video, raccontando ciò che resta autentico. Le imprese che hanno creduto nel progetto saranno con me, simbolicamente, rappresentate dai loro loghi: una rete di sostegno silenziosa ma fondamentale.»
Da sempre legata all’Algarve, Silvana Di Liberto si prepara quindi a partire lungo la Via de la Plata, e noi di Leggo Algarve le promettiamo che condivideremo con i nostri lettori, passo dopo passo, il suo diario di questo nuovo straordinario cammino.
Leggo Algarve – notizie per la comunità italiana in Portogallo © 2025 Todos os direitos reservados – RIPRODUZIONE RISERVATA
Leggi altri articoli correlati su Leggo Algarve:




