Il Natale in Portogallo è sacro, un momento in cui la famiglia si riunisce attorno al bacalhau e ai dolci tipici, ma quest’anno il peso del portafoglio si fa sentire più che mai. Dopo gli anni bui della crisi finanziaria, il budget natalizio delle famiglie lusitane ha tentato una risalita, ma resta ancora un’ombra rispetto ai fasti del passato. Per la nostra comunità italiana residente qui, comprendere queste dinamiche è fondamentale per integrarsi e capire il clima economico del Paese che ci ospita. Ma vediamo nel dettaglio quanto spendono per festeggiare il Natale i portoghesi.
Un recente studio condotto dall’IPAM Porto (Istituto Portoghese di Amministrazione e Marketing), che monitora le abitudini di consumo dal 2009, ci offre una fotografia nitida della situazione attuale. Basato su un sondaggio effettuato tra fine novembre e inizio dicembre, i dati mostrano un Paese che non rinuncia alla festa, ma che è costretto a fare i conti con una realtà economica complessa.
I numeri parlano chiaro: i consumatori in Portogallo prevedono di spendere una media di 398 euro durante le festività correnti. Sebbene possa sembrare una cifra rispettabile, è bene contestualizzarla storicamente. Siamo ancora ben lontani dai circa 490 euro che le famiglie spendevano nel 2009, prima che l’intervento della Troika e la crisi del debito ridimensionassero drasticamente il potere d’acquisto lusitano.
Rispetto all’anno scorso, si registra un aumento marginale di soli 6 euro, pari all’1,5%. Tuttavia, non lasciamoci ingannare: questo lieve incremento non è sinonimo di una maggiore propensione all’acquisto o di un arricchimento delle famiglie. Al contrario, è il riflesso diretto dell’inflazione. Sei intervistati su dieci, tra coloro che ammettono che spenderanno di più, indicano proprio l’aumento generale dei prezzi come la causa principale. In sintesi: si spende leggermente di più, ma si porta a casa la stessa quantità di beni, se non di meno.
Il ruolo della tredicesima su i portoghesi quanto spendono per Natale

Per gli italiani che vivono e lavorano in Portogallo, il concetto di “tredicesima” (subsídio de Natal) è familiare. Qui, questo bonus è l’ancora di salvezza per il commercio di fine anno. Nonostante la pressione sui redditi mensili, i consumi restano stabili proprio grazie a questa iniezione di liquidità.
Secondo lo studio IPAM, l’85% degli intervistati dichiara di ricevere questo sussidio e la sua importanza è vitale: la maggior parte delle famiglie ammette di destinare tra l’11% e il 50% di questa somma extra proprio per coprire le spese festive. C’è addirittura un 3% che prevede di spenderla interamente per i regali e la tavola. Questo dato conferma che, senza il subsídio, il Natale portoghese avrebbe un volto molto più austero. Solo una piccolissima minoranza, l’1%, dichiara di riuscire a risparmiare interamente la tredicesima senza intaccarla per gli acquisti stagionali.
Cambiano le priorità: i portoghesi quanto spendono per Natale sui bambini?
La parola d’ordine per questo Natale è “moderazione”. La metà delle famiglie ha modificato le proprie abitudini per adattarsi al contesto economico. Le strategie sono diverse: si riduce il numero di persone a cui fare un regalo, si tagliano le spese superflue o si pianifica con largo anticipo per trovare offerte.
I tagli più drastici riguardano le decorazioni per la casa e i regali destinati agli adulti, che vengono sacrificati per salvaguardare la magia del Natale per i più piccoli. Nelle famiglie con figli, il budget per i bambini rimane praticamente intatto: giocattoli, abbigliamento, calzature, libri e giochi educativi restano in cima alla lista delle priorità.
Nonostante le restrizioni, il valore simbolico della festa resiste. Solo il 12% degli intervistati ha dichiarato che non acquisterà alcun regalo, una percentuale in netto calo rispetto all’anno precedente. Questo dimostra una resilienza culturale forte: anche con meno soldi, i portoghesi cercano di mantenere viva la tradizione dello scambio dei doni, seppur con scelte molto più selettive.
I regali di Natale già durante il Black Friday
Le abitudini d’acquisto stanno mutando anche in termini temporali e logistici. Il fenomeno del Black Friday si è ormai consolidato in Portogallo come l’anticamera dello shopping natalizio. Per controllare il budget e approfittare degli sconti, il 39% degli acquisti totali viene ormai effettuato prima dell’inizio di dicembre.
Parallelamente, cresce la fiducia nel digitale. Il 34% dei portoghesi intende fare i propri acquisti esclusivamente online, cercando prezzi migliori e comodità. Tuttavia, il Portogallo rimane un Paese legato alla socialità e all’esperienza fisica: i centri commerciali (i famosi Shoppings) e i negozi delle vie principali continuano a essere mete predilette, mantenendo una quota rilevante nelle preferenze dei consumatori che amano vedere e toccare i prodotti prima dell’acquisto.

A tavola: i portoghesi quanto spendono per Natale per il cenone
Se sui regali si può tagliare, sulla tavola è più difficile, anche se i costi sono elevati. La tradizione culinaria natalizia, incentrata sulla Consoada della vigilia e il pranzo del 25, rappresenta una voce di spesa significativa. Più della metà delle famiglie acquista alimenti specifici per la stagione, con una spesa media stimata intorno ai 150 euro solo per il cibo.
Il carrello è guidato dall’immancabile bacalhau, seguito dai dolci tradizionali come il Bolo Rei, le rabanadas e i sonhos. Tuttavia, l’inflazione alimentare morde: il 30% delle famiglie ha intenzione di ridurre le quantità acquistate. Un dato interessante emerso dallo studio è la crescente popolarità dei piatti pronti o da asporto, che iniziano a guadagnare terreno per la loro praticità, sfidando la tradizione della cucina casalinga.
Disuguaglianze sociali, le spese in base al reddito
Infine, è doveroso sottolineare che non esiste un unico “Natale portoghese”. Lo studio mette in luce profonde disuguaglianze sociali. La media di 398 euro nasconde infatti un divario notevole: le famiglie con redditi più elevati prevedono di spendere oltre 700 euro, mentre quelle appartenenti alle fasce di reddito più basse si fermeranno a circa 120 euro.
Questo divario ci ricorda che, mentre le luci di Lisbona, Porto e dell’Algarve brillano per i turisti e per chi ha maggiore disponibilità, una fetta consistente della popolazione locale vive le festività con grande attenzione al centesimo, cercando di bilanciare la gioia della festa con la necessità di far quadrare i conti fino alla fine del mese.
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