Nel 2025 l’andamento per l’economia portoghese si conferma tra le più performanti dell’Unione Europea. Secondo le stime preliminari pubblicate da Eurostat, il prodotto interno lordo (PIL) portoghese ha registrato un balzo dello 0,8% nel terzo trimestre del 2025 rispetto ai tre mesi precedenti. Un risultato che supera di gran lunga la media dell’eurozona (+0,2%) e quella complessiva dei 27 Stati membri dell’UE (+0,3%).
Tra i quindici paesi per i quali sono già disponibili i dati, il Portogallo si distingue come il primo per crescita trimestrale nell’eurozona, secondo solo alla Svezia (+1,1%) se si considera anche l’intera Unione.
Il dato, diffuso giovedì 30 ottobre, mostra come l’andamento dell’economia portoghese continui a sorprendere economisti e analisti, superando le aspettative formulate nei mesi estivi.
Il Portogallo sopra la media anche su base annua
Rispetto allo stesso periodo del 2024, il PIL portoghese è cresciuto del 2,4%, un ritmo che pone il Paese tra le economie più dinamiche d’Europa.
Solo tre nazioni hanno registrato performance migliori: Irlanda (+12,3%), Spagna (+2,8%) e Repubblica Ceca (+2,7%).
Nonostante questo, la crescita lusitana rimane nettamente superiore alle medie dell’Unione Europea (1,5%) e dell’eurozona (1,3%).
Il risultato, spiegano gli analisti, è il frutto di una combinazione di politiche fiscali prudenti, investimenti pubblici stabili e una buona tenuta del mercato del lavoro, che ha continuato a sostenere la domanda interna.
I grafici che accompagneranno questo articolo mostreranno chiaramente come il Portogallo si collochi ai vertici europei sia nella crescita trimestrale, sia in quella annuale, rafforzando la percezione di un’economia solida e ben posizionata nella fase post-crisi.
La reazione del governo: “Economia resiliente e in salute”
Dopo la diffusione della stima preliminare dell’Istituto nazionale di statistica (INE), il Ministero delle Finanze ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti. In un comunicato ufficiale, l’ufficio del ministro Joaquim Miranda Sarmento ha sottolineato che i dati del terzo trimestre dimostrano come “l’andamento dell’economia portoghese continui a mostrare un’elevata resilienza dopo gli effetti negativi dell’incertezza internazionale, della guerra commerciale e degli shock geopolitici”.
Il ministero ha inoltre ribadito la fiducia nella possibilità di raggiungere una crescita complessiva del 2% nel 2025, in linea con quanto previsto nella proposta di Bilancio dello Stato per il 2026.
Un obiettivo che appare oggi più realistico, grazie a un contesto economico in cui la stabilità finanziaria e la capacità di adattamento del tessuto produttivo continuano a sostenere il ciclo positivo.
Eurostat ha annunciato che pubblicherà i dati definitivi e disaggregati il prossimo 5 dicembre, offrendo un quadro ancora più dettagliato sull’andamento dell’economia portoghese nel 2025..
Disoccupazione: stabile e in linea con la media europea
Accanto ai dati sul PIL, Eurostat ha diffuso anche la sua stima sul tasso di disoccupazione per il mese di settembre.
In Portogallo, il tasso si è attestato al 6%, esattamente in linea con la media dei 27 Paesi dell’Unione. Tuttavia è leggermente al di sotto della media dell’eurozona (6,3%).
Nel complesso, 337.000 persone risultavano disoccupate nel Paese, con un aumento marginale di 0,1 punti percentuali rispetto ad agosto.
Il Portogallo si colloca al 12° posto nella classifica europea, lontano dai valori più alti registrati in Spagna (10,5%), Finlandia (9,6%) e Svezia (8,7%), ma ancora sopra le migliori performance di Slovenia (3,1%), Repubblica Ceca e Malta (3%).
Più critico, invece, il dato relativo alla disoccupazione giovanile, che si attesta al 18,1%, superiore alla media UE (14,8%).
Nonostante ciò, il mercato del lavoro portoghese continua a mostrare segnali di stabilità, con tendenze coerenti con il ciclo economico positivo osservato nel corso dell’anno.
Andamento dell’economia in Italia
Nel terzo trimestre del 2025, il PIL italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è risultato stabile rispetto al trimestre precedente. Valori che segnano comunque un aumento dello 0,4% su base annua. Lo comunica l’Istat, che ha diffuso le stime preliminari sull’andamento dell’economia nazionale. Dopo il lieve calo dello 0,1% registrato nel secondo trimestre e la crescita del +0,3% nei primi tre mesi dell’anno, l’economia italiana mostra dunque un quadro di stagnazione con tendenza positiva su base annuale.
Un segnale di fiducia per il futuro
La crescita del terzo trimestre rafforza l’immagine del Portogallo come una delle economie più dinamiche e resilienti dell’Unione Europea.
In un contesto internazionale ancora segnato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati energetici e incertezza economica globale, la capacità di Lisbona di mantenere un ritmo sostenuto di espansione rappresenta un segnale di fiducia per investitori e cittadini.
Gli esperti ritengono che la sfida principale dei prossimi mesi sarà quella di consolidare i risultati, sostenendo l’occupazione giovanile e mantenendo la competitività di un’economia fortemente orientata all’export e ai servizi.
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