L’influenza non è solo una “febbre di stagione”: per le persone oltre i 65 anni può rappresentare una vera e propria sfida per l’organismo. Anche in Algarve, dove il clima è mite, i virus circolano con maggiore facilità nei mesi invernali, complice l’umidità e la vita più al chiuso. Riconoscere i primi segnali e reagire con equilibrio è la chiave per evitare complicazioni e attraversare l’inverno in sicurezza.
Perché è importante parlarne
Quando la febbre arriva,
non è solo un sintomo:
è la voce del corpo
che chiede di fermarsi
e di essere ascoltato
Con l’età, il sistema immunitario diventa meno efficiente e il corpo risponde più lentamente alle infezioni. L’influenza, che nei giovani si risolve in pochi giorni, può negli anziani causare polmonite, disidratazione o scompenso cardiaco.
Ogni anno, i ricoveri legati all’influenza stagionale aumentano proprio tra gli over 65, specialmente in chi vive da solo, ha malattie croniche o non si è vaccinato.
Ma prevenire non basta: è essenziale anche sapere come gestire correttamente i sintomi, senza panico e senza eccessi. Riposo, idratazione e vigilanza sono le vere medicine di prima linea.
Sintomi dell’influenza e cosa fare nella pratica se si ha oltre i 65 anni
L’influenza si manifesta spesso in modo improvviso, con febbre alta, dolori muscolari, brividi, mal di testa e tosse secca. Il corpo chiede di fermarsi, e bisogna saperlo ascoltare.
Cosa fare nei primi giorni
- Riposo assoluto: concedersi tempo per recuperare energie. Evitare sforzi, anche leggeri.
- Bere molto: acqua, tisane, brodi leggeri o minestre, 1,5–2 litri al giorno. La febbre provoca perdita di liquidi, e la disidratazione peggiora la stanchezza.
- Mangiare poco ma bene: zuppe di verdure, frutta cotta, yogurt o composte. Non forzarsi, ma mantenere un minimo apporto nutritivo.
- Controllare la febbre: se supera i 38 °C, assumere paracetamolo o antipiretici solo su consiglio medico.
- Evitare antibiotici: non servono contro i virus e possono alterare la flora intestinale, aumentando la fragilità.
- Arieggiare gli ambienti: anche d’inverno, aprire le finestre per pochi minuti aiuta a ridurre la concentrazione di virus in casa.
Quando rivolgersi al medico
È importante distinguere una semplice influenza da una situazione che richiede assistenza medica.
Contatta il medico o il pronto soccorso se:
- La febbre supera i 38,5 °C e dura più di 48 ore.
- Compaiono difficoltà respiratorie, respiro affannoso o dolore al petto.
- Si osserva peggioramento improvviso dopo un’apparente fase di miglioramento.
- Si avverte confusione mentale, forte debolezza o vertigini.
- Si è affetti da malattie croniche (cardiache, respiratorie, renali o metaboliche) e si teme un peggioramento.
Nei soggetti fragili, anche una banale influenza può innescare uno scompenso: meglio chiedere consiglio una volta in più che una in meno.
Consiglio del medico
“Non sottovalutate l’influenza: nei senior può essere l’inizio di complicanze gravi.
Riposo, idratazione e monitoraggio sono fondamentali, e non esitate a consultare il medico ai primi segni di aggravamento.
Il corpo ci parla attraverso la febbre e la stanchezza: ascoltarlo è già una forma di cura.”
In parole semplici
- L’influenza è una malattia virale che può diventare seria dopo i 65 anni.
- Bere molto, riposare, controllare la febbre e non usare antibiotici senza prescrizione sono regole semplici ma decisive.
- Chiedere aiuto al medico al momento giusto è la migliore forma di prudenza.
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Grazie dottore per la chiarezza della informazioni