Dati preoccupanti emergono dal più recente rapporto sulla sicurezza pubblicato dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE) per l’anno 2024. L’Algarve si conferma come la regione con il più alto tasso di criminalità del Portogallo, un dato che, sebbene influenzato dalla forte pressione turistica estiva, non può lasciare indifferenti i residenti, inclusa la numerosa comunità italiana. Ma vediamo, in base al numero dei reati commessi ogni 1000 abitanti quali sono i comuni più pericolosi del Portogallo.
Secondo i dati, a fronte di una media nazionale di 33 reati ogni 1.000 abitanti, l’Algarve presenta una media significativamente più alta, pari a 51,8. A guidare questa poco invidiabile classifica è il comune di Albufeira, che con 3.453 reati registrati lo scorso anno, raggiunge un tasso di 78,2 reati ogni 1.000 abitanti. Un dato allarmante, che la pone al primo posto a livello nazionale, seguita a distanza da altri comuni come Loulé, anch’esso in Algarve.
Per fare un confronto, città metropolitane come Porto e Lisbona, pur registrando tassi elevati (rispettivamente 60,6 e 53,6), rimangono al di sotto del primato di Albufeira. È interessante notare come le aree metropolitane nel loro complesso (Area Metropolitana di Porto con 29,1 e Grande Lisbona con 33,9) presentino valori molto più contenuti.
Gli analisti sottolineano come il “tasso di criminalità”, calcolato sul numero di reati registrati dalle autorità per mille residenti, sia fisiologicamente più elevato in aree a forte vocazione turistica come l’Algarve, dove la popolazione fluttuante durante i mesi estivi fa impennare le statistiche. Tuttavia, questo non diminuisce la percezione di insicurezza e la necessità di interventi mirati.
La Risposta di Albufeira: Tolleranza Zero con il Nuovo Codice di Condotta
“Vivo qui da 40 anni e non mi sembra in nessun modo che questa sia il comune più pericoloso del Portogallo” ha dichiarato il sindaco di Albufeira José Rolo. “Non metto in discussione le cifre. Probabilmente sono corrette, ma contesto il modo in cui questo tasso è calcolato. Molti di questi reati – e parliamo principalmente di reati minori – non sono commessi dai 44.000 residenti del comune. Piuttosto direi dalle 400.000-500.000 persone che visitano Albufeira ogni anno. Se questi 500.000 visitatori venissero inclusi nel calcolo, il tasso risulterebbe molto diverso”, afferma il sindaco. “Devo parlarne con l’INE”, commenta.
Proprio per far fronte a questa situazione e per garantire un’estate più sicura e ordinata, il comune di Albufeira ha introdotto una significativa novità per la stagione estiva. A partire dal 25 giugno, è entrato in vigore un nuovo e severo “codice di condotta“.
Il regolamento mira a colpire duramente i comportamenti che generano disordine e degrado urbano. I turisti e i residenti sorpresi in stato di ebbrezza manifesta, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, a torso nudo al di fuori delle aree balneari o che assumono comportamenti provocatori o socialmente inappropriati in strada, rischieranno multe che vanno da 300 a 1.500 euro. Un giro di vite deciso per restituire decoro e tranquillità alle vie della città, spesso teatro di eccessi legati al turismo di massa.
La Polizia Italiana collabora con quella portoghese
In un contesto di crescente internazionalizzazione, anche le forze di polizia si adeguano. Un segnale positivo arriva dalla collaborazione tra la Polizia di Sicurezza Pubblica (PSP) portoghese e le forze dell’ordine di altri paesi. Durante le recenti celebrazioni dei santi popolari, che attirano folle immense a Lisbona e Porto, è stata confermata la presenza di agenti della polizia italiana.
Secondo fonti ufficiali della PSP, due agenti italiani sono stati distaccati nelle due principali città del Portogallo. Questo per affiancare le pattuglie portoghesi, fornendo un supporto prezioso nella gestione dell’ordine pubblico e nell’assistenza ai numerosi turisti italiani presenti. Un modello di cooperazione che si spera possa essere esteso e replicato anche in altre aree ad alta densità turistica come l’Algarve, per garantire una maggiore sicurezza a tutti i cittadini.
Mentre l’Algarve si gode il sole e le spiagge, l’attenzione resta alta sui temi della sicurezza. Le nuove misure di Albufeira saranno un banco di prova fondamentale per capire se la direzione intrapresa sarà sufficiente a invertire la rotta. E perché no, questo magari sarà modello per rendere meno pericolosi altri comuni del Portogallo.
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