La capitale del turismo in Algarve vuole limitare l’abbigliamento da spiaggia fuori dai luoghi appropriati. Il nuovo regolamento del comune di Albufeira vieta bikini, costumi, pantaloncini e biancheria intima nelle strade e sulle terrazze di casa. Chi non rispetta le regole rischia multe da 300 a 1.500 euro. L’amministrazione comunale motiva la misura con la necessitĂ di arginare episodi simili a quelli avvenuti la scorsa estate nei bar di Rua da Oura e in altri locali notturni.
Le restrizioni fanno parte del codice di comportamento comunale. Il testo è già stato approvato ed è disponibile per la consultazione pubblica per 30 giorni. L’obiettivo è garantire il decoro urbano in una delle principali mete turistiche del Portogallo. Il divieto si aggiunge ad altre norme già in vigore. Albufeira proibisce, oltre a bikini e torsi nudi, anche il consumo di alcol per strada, atti osceni, dormire all’aperto, sputare e urinare in luoghi pubblici. La Polizia municipale è incaricata di far rispettare le regole.
Ma la stretta sul decoro ha un sapore di déjà -vu. Nel 1957, quando i primi turisti inglesi erano visti come una minaccia ai “gentili costumi” locali, esistevano regole simili per l’abbigliamento in pubblico. All’epoca, si imponevano alle donne di indossare costumi interi, aderenti e dal taglio dritto. Per gli uomini era obbligatorio un costume che coprisse la pancia e una camicia che non lasciasse scoperti i pettorali. Un ritorno alle vecchie norme o semplice tutela del decoro urbano?
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