A partire da oggi, martedì 26 agosto, CTT – Correios de Portugal (ovvero le poste portoghesi) sospendono la consegna di merci verso gli Stati Uniti. La notizia che CTT sospende gli invii verso gli USA è in linea con quanto già deciso da altri operatori postali europei. La misura, annunciata ufficialmente dalla società, riguarda tutti i prodotti postali, i pacchi del servizio universale e le spedizioni internazionali espresse.
La decisione è presa in seguito alla recente mossa dell’amministrazione Trump che, con effetto dal 29 agosto, mette fine al regime di esenzione doganale “de minimis”. Fino ad ora, pacchi con un valore pari o inferiore a 800 dollari potevano entrare negli Stati Uniti senza il pagamento di dazi né formalità doganali. Con la nuova regola, tutte le spedizioni commerciali – indipendentemente dal loro valore – saranno soggette a dazi e controlli doganali.
CTT sospende invii non solo agli USA continentali, ma anche a Porto Rico e ad altri territori sotto amministrazione statunitense. Come Guam, le Samoa Americane e le Isole Vergini. L’unica eccezione riguarda i regali tra privati fino a 100 dollari e le spedizioni contenenti esclusivamente documenti, che non subiranno variazioni.
CTT precisa che resterà comunque attivo il servizio International Premium di CTT Expresso, che consente spedizioni fino a 30 chilogrammi, con costi di sdoganamento e tasse interamente a carico del destinatario. Questo perché segue un processo logistico differente con assistenza dedicata.
Non solo CTT sospende invii USA anche che Poste Italiane
Il Portogallo non è un caso isolato. Negli ultimi giorni, oltre a CTT, anche altri operatori postali europei hanno annunciato le sospensioni degli invii verso gli USA: Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Austria e Paesi Bassi. Tutti hanno già adottato le medesime misure restrittive. In Belgio l’invio di pacchi verso gli Stati Uniti è stato interrotto la scorsa settimana. Infine Svezia e Danimarca hanno sospeso la maggior parte delle spedizioni nel fine settimana.
Secondo analisti ed esperti di commercio internazionale, la cessazione del regime di esenzione “de minimis” rischia di colpire in particolare il settore dell’e-commerce e le piccole e medie imprese europee che esportano prodotti di basso valore oltreoceano.
Le motivazioni della Casa Bianca
Washington giustifica la stretta con l’esigenza di contrastare pratiche irregolari, incluse le spedizioni utilizzate per l’importazione illegale di sostanze stupefacenti. La misura della sospensione degli invii in USA da parte di CTT, arriva inoltre in un momento di rinnovata distensione commerciale: solo poche settimane fa, infatti, Stati Uniti e Unione Europea avevano annunciato un nuovo accordo per ridurre le tensioni tra le due sponde dell’Atlantico.
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