Un’operazione senza precedenti ha portato al sequestro di un sottomarino utilizzato per trafficare droga. Ribattezzata “Operazione Nautilus”, l’operazione è stata condotta dalla Polizia Giudiziaria portoghese con il supporto della Marina Militare e dell’Aeronautica. Il risultato? La cattura del primo “narco-sottomarino” mai intercettato in Europa e il sequestro di ben 6,5 tonnellate di cocaina, nascoste tra taniche di carburante, viveri e strumenti per la navigazione. A bordo erano presenti cinque membri dell’equipaggio – tre brasiliani, uno spagnolo e un colombiano – che si trovano attualmente in carcere a Lisbona.
Questa imbarcazione, lunga 18 metri e progettata appositamente per eludere radar, satelliti e ricognitori, non è un vero sottomarino ma un semisommergibile. Grazie al suo profilo basso e alla colorazione che si confonde con il mare, il narco-sottomarino rappresenta una tattica sempre più diffusa tra i cartelli della droga. Tuttavia, la capacità di eludere i controlli non è stata sufficiente per sfuggire alle autorità portoghesi. La missione coordinata ha permesso di fermare questa “navetta invisibile” a mille chilometri a sud delle Azzorre, mentre si dirigeva verso la penisola iberica.
Il blitz in alto mare
L’operazione, avvenuta lo scorso giovedì nell’Oceano Atlantico, ha visto l’impiego di un aereo P3 per localizzare il mezzo, seguito da un intervento tempestivo dei marines, che hanno impedito all’equipaggio di affondare il sottomarino. Una volta abbordata l’imbarcazione, la cocaina è stata trasferita su una nave della Marina e trasportata a Ponta Delgada, nelle Azzorre. I cinque trafficanti catturati sono stati immediatamente trasferiti a Lisbona per affrontare il processo.
Il sottomarino sequestrato trafficava un carico di droga, che avrebbe avuto un valore di mercato di circa 300 milioni di euro, rappresenta uno dei più grandi colpi inferti al traffico di stupefacenti in Europa. A dimostrazione del successo dell’Operazione Nautilus, Luís Neves, capo della Polizia Giudiziaria, ha dichiarato: “Si tratta di un duro colpo per un’organizzazione criminale internazionale. La cocaina è all’origine di molti gravi crimini”.
Una cooperazione internazionale
𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀ÇÃ𝐎 𝐍𝐀𝐔𝐓𝐈𝐋𝐔𝐒 👉Um Semi-submersível com cerca de 6,5 toneladas de droga foi intercetado no Oceano Atlântico, a cerca de 50 milhas náuticas a sul dos Açores.
Uma ação concertada da @PJudiciaria, @MarinhaPT @fap_pt @guardiacivil @DEAHQ e da #NationalCrimeAgency. pic.twitter.com/JT7WXbVr2n— Polícia Judiciária (@PJudiciaria) March 25, 2025
Il successo di questa missione è frutto di uno sforzo di collaborazione a livello internazionale. La Polizia Giudiziaria portoghese ha lavorato in sinergia con organismi come la DEA statunitense, la Guardia Civil spagnola, l’NCA britannica e il MAOC. Una collaborazione efficace che ha consentito di colpire il narcotraffico laddove fa più male.
Il narco-sottomarino, con il suo carico di droga pronta da trafficare in Europa, è oggi sequestrato presso il porto di Ponta Delgada. La Polizia ha scelto di chiamare la missione “Nautilus” in onore del leggendario sottomarino del Capitan Nemo, narrato nel romanzo “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne.
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