Il Governo portoghese ha presentato la Proposta di legge finanziaria per il 2026 (Orçamento do Estado 2026), un documento che traccia le linee guida della politica economica nazionale per il prossimo anno.
Tra riduzioni fiscali, aumenti per pensionati e dipendenti pubblici, incentivi alle imprese e obiettivi di bilancio prudenziali, il piano punta a consolidare la crescita mantenendo un piccolo surplus nei conti pubblici.
Ecco i punti principali che ogni contribuente, portoghese o residente straniero, dovrebbe conoscere.
1. Imposta sul reddito (IRS): nuove riduzioni in arrivo
Come anticipato a luglio, la riduzione dell’IRS (Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Singulares) sarà una delle misure più rilevanti del bilancio 2026.
Le aliquote diminuiranno tra la seconda e la quinta fascia, ossia per i redditi imponibili compresi tra 8.342 e 29.397 euro. Tuttavia, grazie alla progressività del sistema, anche i redditi più alti trarranno beneficio dallo sgravio.
Le fasce d’imposta saranno aggiornate del 3,51%, per compensare gli effetti dell’inflazione, e gli stipendi di gennaio rifletteranno già la riduzione.
Secondo il Governo, “la stragrande maggioranza dei contribuenti vedrà diminuire la propria imposta sul reddito”, in linea con la promessa di aumentare il reddito disponibile delle famiglie.
2. Acquisto casa: esenzione IMT fino a 106.346 euro
Nel tentativo di sostenere il mercato immobiliare portoghese e i giovani acquirenti, la Proposta di legge finanziaria 2026 innalza il limite per l’esenzione dall’IMT (Imposto Municipal sobre Transmissões Onerosas de Imóveis).
Chi acquista una prima casa per viverci sarà esente dall’imposta fino a un valore di 106.346 euro, contro i 104.261 euro attuali.
L’aumento, pari a circa il 2%, resta però inferiore al tasso di inflazione registrato nel 2025, segno che il potere d’acquisto reale per gli acquirenti di immobili non cresce in modo proporzionale.
3. Carburanti: fine graduale degli sconti sull’ISP
Il Governo ha confermato che terminerà progressivamente gli sconti sull’ISP, l’imposta sui prodotti petroliferi.
Non sono stati ancora definiti i dettagli della misura, ma l’obiettivo è evitare aumenti improvvisi dei prezzi alla pompa.
L’esecutivo studia una transizione graduale, in modo da non penalizzare famiglie e imprese, in particolare in un momento di volatilità del mercato energetico.
4. Salario minimo: resta a 920 euro in attesa di accordo
Il salario minimo nazionale (SMN) per il 2026 dovrebbe attestarsi a 920 euro mensili, come già previsto nei documenti programmatici.
L’attuale valore, pari a 870 euro, sarà rivalutato solo dopo il confronto con sindacati e associazioni datoriali, in corso in queste settimane.
Il Governo ha espresso la volontà di raggiungere un accordo di concertazione sociale, ma non ha escluso un possibile aumento superiore se le condizioni economiche lo permetteranno.
5. Piano di ripresa e resilienza (PRR): corsa contro il tempo
Il Piano di Ripresa e Resilienza (PRR), che finanzia progetti nei settori della sanità, istruzione, cultura e transizione verde, dovrà essere attuato completamente entro il 2026, come previsto dall’Unione Europea.
Tuttavia, parte dei fondi disponibili sono prestiti e non sovvenzioni, e la loro attuazione integrale potrebbe aumentare il debito pubblico.
Il Governo intende procedere “con priorità alle sovvenzioni, ma mantenendo l’obiettivo di completare anche la parte a prestito”, si legge nella proposta.
Un equilibrio delicato tra la necessità di investire e quella di mantenere la stabilità dei conti pubblici.
6. Bilancio dello Stato 2026: surplus, ma con margini minimi
Per il terzo anno consecutivo, il Portogallo punta a un surplus di bilancio, seppur modesto: lo 0,1% del PIL, pari a circa 230 milioni di euro.
Una cifra simbolica, ma che consente al Governo di presentarsi a Bruxelles con i conti in ordine.
Il ministro delle Finanze ha precisato che la manovra arriva in Parlamento con un “margine vicino allo zero per nuove spese”, segnalando che ogni emendamento dovrà rispettare i vincoli di bilancio.
Un messaggio politico chiaro, soprattutto in un contesto di assenza di maggioranza assoluta in Parlamento, dove il dialogo con le opposizioni sarà determinante.
7. Imposta sulle società: ulteriore riduzione al 19%
Parallelamente alla proposta di bilancio, il Parlamento aveva già approvato la riduzione dell’imposta sul reddito delle società (IRC).
Dopo essere passata dal 21% al 20% nel 2025, l’aliquota scenderà al 19% nel 2026.
Per le piccole e medie imprese (PMI) e le mid-cap, è prevista anche una riduzione dal 16% al 15% sui primi 50.000 euro di reddito imponibile.
Una misura pensata per stimolare gli investimenti e la competitività delle imprese locali, soprattutto in un contesto di aumento dei costi energetici e inflazione moderata.
8. Pensioni e integrazione sociale: aumenti e bonus confermati
Le pensioni saranno rivalutate nel 2026 seguendo l’andamento dell’economia e dell’inflazione, secondo la formula automatica già prevista dalla legge.
Il Governo attende gli indicatori di novembre per definire gli importi esatti, ma ha già confermato la volontà di ripetere il bonus straordinario introdotto negli ultimi anni, qualora le finanze lo consentano.
Il bilancio prevede inoltre un aumento di 40 euro mensili del CSI (Complemento Solidário para Idosos), il Supplemento di Solidarietà per gli Anziani, destinato ai pensionati con redditi più bassi.
Un segnale di attenzione verso la fascia più vulnerabile della popolazione, in un contesto di inflazione ancora sensibile.
9. Pubblica amministrazione: confermati gli aumenti di stipendio
I dipendenti della pubblica amministrazione riceveranno nel 2026 un aumento fisso di 56,58 euro o, in alternativa, del 2,15%, in base al valore più favorevole per ciascun livello retributivo.
L’accordo era stato firmato già lo scorso anno e non prevede ulteriori modifiche, nonostante le richieste dei sindacati, che giudicano insufficiente l’adeguamento rispetto al costo della vita.
Alcune organizzazioni dei lavoratori hanno già annunciato iniziative di protesta e scioperi per chiedere un adeguamento maggiore.
Calendario parlamentare e prossimi passi
La Proposta di legge finanziaria del 2026 è stata presentata al Parlamento portoghese entro il termine del 10 ottobre.
Il calendario ufficiale prevede che la discussione generale si tenga il 27 e 28 ottobre, mentre la votazione sugli emendamenti e il voto finale complessivo sono programmati rispettivamente per il 20 e il 27 novembre.
La legge finanziaria 2026 portoghese si presenta come un documento di continuità: prudente, orientato alla stabilità e con pochi margini di manovra. Riduzioni fiscali, aumenti graduali e attenzione alle fasce più vulnerabili sono le linee guida di una manovra che mira a consolidare la crescita senza mettere a rischio i conti pubblici.
Se approvato senza sostanziali modifiche, il bilancio entrerà in vigore il 1º gennaio 2026.
Anche per noi italiani residenti, sarà importante monitorare gli sviluppi, poiché molte misure, dal fisco agli immobili, avranno un impatto diretto sul reddito disponibile e sulla tassazione personale. Dall’IRS al costo della casa, sarà essenziale per pianificare al meglio il 2026.
Ecco il documento originale (in lingua portoghese) della Proposta di legge finanziaria per il 2026:
Relatório do Orçamento do Estado 2026 by c0rdur0y
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