Un’esperienza Erasmus che si trasforma in un incubo. Una giovane studentessa italiana di 23 anni, residente a Lisbona per motivi di studio, ha denunciato di essere stata vittima di una violenza. L’episodio sarebbe avvenuto nella zona centrale di Martim Moniz, non lontano dalla sua abitazione, intorno alle 4 di domenica mattina.
Secondo quanto riportato dalla stessa giovane, l’aggressione sarebbe avvenuta in Travessa Escadinhas da Saúde, mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa con amici. La ragazza aveva deciso di utilizzare un servizio TVDE (l’equivalente portoghese delle auto a noleggio con conducente, n.d.r.) per arrivare nei pressi dell’abitazione. Tuttavia, poco dopo essere scesa dall’auto, sarebbe stata aggredita da tre uomini. La giovane li ha descritti come tre individui di origine marocchina, ma non ha fornito dettagli fisici o sugli indumenti indossati dagli stessi. I tre presunti aggressori, stando alla testimonianza della giovane italiana, al termine della violenza si sarebbero dati alla fuga verso il centro di Lisbona .
La denuncia ufficiale è arrivata diverse ore dopo l’accaduto. Solo intorno alle 13 di domenica, la vittima si è recata presso la stazione di polizia di Rua da Prata, dove ha raccontato l’accaduto e formalizzato la denuncia di violenza. In considerazione della gravità delle accuse, gli agenti hanno immediatamente coinvolto la Polizia Giudiziaria (PJ), incaricata di indagare nei casi di reati a sfondo sessuale.
Accertamenti e indagini sulla scena del crimine
Dopo aver raccolto le prime dichiarazioni della giovane, gli ispettori della PJ hanno accompagnato la vittima presso un ospedale di Lisbona, dove è stata sottoposta ai necessari esami forensi. Questi accertamenti saranno fondamentali per acquisire prove utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare eventuali responsabili. La ragazza presentava alcuni ematomi sul corpo.
Parallelamente, gli investigatori hanno effettuato rilievi sul luogo, nel centro di Lisbona, indicato dalla studentessa italiana come scena della denunciata violenza. Gli investigatori hanno raccolto quindi prove che potrebbero risultare decisive per le indagini. Sono al vaglio degli inquirenti le immagini delle due telecamere montate nella zona. Anche i vestiti indossati dalla giovane saranno oggetto di analisi, come la raccolta del DNA. Al momento, tuttavia, non sono ancora emerse ulteriori informazioni sui tre uomini segnalati dalla studentessa italiana.
Martim Moniz, tra violenze e degrado
L’episodio della violenza alla 23enne italiana non è purtroppo l’unico evento drammatico avvenuto nel quartiere di Lisbona nelle ultime ore. Sempre ieri, la zona è stata teatro di una impressionante rissa tra un gruppo di donne, culminata con la distruzione di vetrine lungo il centro commerciale Mouraria e in Rua do Benformoso. La polizia ha intercettato e fermato una delle donne coinvolte nei disordini.
La situazione in questa parte centrale di Lisbona desta preoccupazione, con il quartiere frequentemente al centro di episodi di degrado e insicurezza. L’opinione pubblica chiede all’amministrazione comunale di affrontare la questione e di rafforzare la sicurezza per garantire maggiore tranquillità ai residenti e turisti.
La comunità italiana di Lisbona sotto shock dopo la violenza denunciata dalla studentessa
La notizia della violenza subita dalla ragazza italiana ha sconvolto la comunità studentesca internazionale presente a Lisbona. Mentre le autorità proseguono le indagini, crescono le preoccupazioni delle famiglie italiane che hanno i propri figli sia in Erasmus che a lavorare nella capitale portoghese.
L’Ambasciata Italiana, informata sull’accaduto, monitora da vicino la situazione, offrendo supporto alla giovane connazionale. La speranza è che le indagini delle autorità portoghesi possano portare rapidamente a fare luce su quanto accaduto identificando i presunti autori dell’aggressione.




