Ricevere un verbale per eccesso di velocità è un’esperienza frustrante per qualsiasi automobilista. In Portogallo, prima di procedere al pagamento della multa, è bene sapere che la validità di una sanzione si basa su pilastri ben definiti: la correttezza tecnica dell’autovelox e la chiarezza delle prove. Ogni dispositivo, infatti, deve essere legalmente certificato tramite un’ispezione periodica che ne attesti il corretto funzionamento. Ma oltre alla calibrazione dello strumento, la prova regina che dimostra la violazione è una sola: la fotografia. È proprio analizzando questa prova che spesso possono emergere dettagli cruciali per una contestazione.
Ricevere una notifica di multa per eccesso di velocità è sempre una seccatura, specialmente quando si è convinti di aver rispettato i limiti. In Portogallo, come in Italia, il sistema dell’autovelox è regolato da norme precise per garantire l’affidabilità delle misurazioni e tutelare i cittadini, in caso di multa. Prima di rassegnarsi a pagare la sanzione, è importante sapere che non tutte le multe sono inattaccabili. Esistono infatti dei requisiti legali che gli autovelox (in portoghese, radar de velocidade) devono obbligatoriamente soddisfare. Se questi requisiti non sono rispettati, la multa può essere contestata con buone probabilità di successo. Vediamo insieme quali sono i passaggi da seguire per fare chiarezza e assicurarsi che tutto sia in regola.
Il certificato di ispezione: il primo passo per una multa da autovelox legittima
La legge portoghese è molto chiara: ogni dispositivo autovelox utilizzato per il controllo della velocità deve essere sottoposto a una verifica metrologica periodica. Questa ispezione, che deve essere effettuata almeno una volta all’anno, è di competenza dell’Istituto Portoghese della Qualità (IPQ). Lo scopo di questo controllo è certificare che l’apparecchio funzioni correttamente e che il margine di errore rientri nei limiti stabiliti dalla legge.
Cosa significa questo per te? Significa che, stando alla legge in Portogallo, se l’autovelox che ha rilevato la tua presunta infrazione non è stato ispezionato nell’anno precedente, la misurazione non è considerata attendibile e la multa è, di fatto, illegittima. La data dell’ultima ispezione valida deve essere anteriore a quella dell’infrazione. Quando ricevi il verbale (detto: auto de contraordenação), questa è la prima informazione cruciale da ricercare e verificare.
Secondo passo: perché la foto è la prova decisiva
La foto scattata dal radar è la prova che documenta la violazione. Se hai ricevuto una notifica di eccesso di velocità, puoi e devi richiedere le immagini che documentano il momento esatto in cui il tuo veicolo è stato rilevato. Questa procedura non solo garantisce la trasparenza del processo, ma ti consente di verificare con i tuoi occhi la legittimità della multa. Ci sono infatti situazioni in cui la fotografia rivela incongruenze decisive. Un caso classico è la presenza simultanea di un altro veicolo nella stessa inquadratura, un elemento che può essere sufficiente per contestare l’infrazione, mettendo in dubbio quale auto abbia effettivamente attivato il dispositivo.
Come richiedere la documentazione fotografica per una multa da Autovelox in Portogallo
Se decidi di richiedere la prova fotografica, il processo è relativamente semplice. La richiesta va presentata per iscritto e indirizzata all’Autoridade Nacional de Segurança Rodoviária (ANSR). Hai due opzioni per farlo:
- Di persona: Puoi recarti presso il Comando Distrettuale della PSP (Polícia de Segurança Pública) o presso l’Ufficio Servizi al Cittadino del Comando Distrettuale o del Distaccamento del Traffico della GNR (Guarda Nacional Republicana) della tua area di residenza.
- Tramite posta raccomandata: In alternativa, puoi inviare la richiesta al seguente indirizzo:
Autoridade Nacional de Segurança Rodoviária
Parque Científico e Tecnológico de Oeiras
Avenida de Casal de Cabanas, Urbanização de Cabanas Golf, n.º 1
Tagus Park, 2734-507 Barcarena
È indispensabile includere nella richiesta il numero del verbale di contravvenzione, affinché l’ANSR possa identificare il tuo caso. Se la richiesta non viene fatta dal conducente sanzionato, è necessario presentare una procura.
I costi associati alla richiesta delle prove
Richiedere la documentazione fotografica comporta il pagamento di una tassa, il cui importo varia a seconda del tipo di supporto. Secondo la normativa (ordinanza n. 1334-C/2010), i costi sono:
- Certificato: 23 € a pagina
- Fotocopia a colori: 1,35 € a pagina
- Fotocopia in bianco e nero: 0,71 € a pagina
- Copia digitale (formato elettronico): 19 €
Se le copie si riferiscono a un caso già archiviato, verrà addebitato un costo aggiuntivo di 3,92 €. Inoltre, l’invio della documentazione per posta costa 19 €, che sono da aggiungere ai costi qui sopra.
Il pagamento può essere effettuato tramite vaglia postale o bonifico bancario all’IBAN dell’ANSR: PT50 0781.0112.01120012759.84. Una volta eseguito il pagamento, è necessario inviare la ricevuta all’indirizzo email mail@ansr.pt.
Essere multati è spiacevole, ma non significa che non ci si possa difendere. Richiedere la foto è un passo fondamentale per assicurarti che l’infrazione sia corretta e, se necessario, per contestarla sulla base di prove concrete.
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