Una ferita ancora aperta per il Portogallo e per il mondo intero, trasformata in spietata satira politica. La nuova copertina del settimanale francese Charlie Hebdo ha scelto l’immagine più dolorosa per la Lisbona di questi giorni: la funicolare da Glória, deragliata in quella che è già la strage del 3 settembre. Usata per rappresentare la crisi che sta facendo precipitare la Francia nel caos. Un’immagine che unisce la tragedia reale all’implosione istituzionale, in un parallelo agghiacciante che sta già facendo discutere.
La copertina di Charlie Hebdo: la funicolare della strage di Lisbona
La vignetta è un pugno nello stomaco. Mostra la storica funicolare di Lisbona mentre precipita fuori dai binari, con il cavo spezzato e i bulloni che volano via, una rappresentazione quasi letterale della dinamica che ha portato alla morte di 16 persone e al ferimento di altre 22 solo pochi giorni fa. A bordo della cabina, però, non ci sono turisti, ma i protagonisti della scena politica francese: il presidente Emmanuel Macron, il primo ministro dimissionario François Bayrou, la leader del Rassemblement National Marine Le Pen, il tribuno della sinistra Jean-Luc Mélenchon e il capo dei Républicains Bruno Retailleau. Il titolo “Débloquons tout!” (“Sblocchiamo tutto!”) è un sarcastico riferimento al movimento di protesta “Bloquons tout” che paralizza la Francia, ma assume un significato macabro se associato al deragliamento e alla tragedia reale.
Un parallelo spietato con la crisi politica francese
Débloquons tout !
— Charlie Hebdo (@Charlie_Hebdo_) September 9, 2025
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La scelta di Charlie Hebdo, per quanto brutale, non è casuale. Il giornale usa il disastro meccanico e la tragedia umana di Lisbona come metafora della catastrofe politica in corso in Francia. Il paese sta vivendo un’instabilità senza precedenti: Sébastien Lecornu è il quarto primo ministro nominato da Macron in appena un anno, dopo che il governo di François Bayrou è caduto su una manovra finanziaria da 44 miliardi di euro di tagli. Lecornu ha ereditato un paese segnato da “fratture” sociali profonde, con proteste quotidiane, centinaia di arresti e il blocco di infrastrutture chiave. La vignetta suggerisce che l’intera classe dirigente francese sia a bordo di un veicolo fuori controllo, destinato allo schianto, proprio come la sfortunata funicolare. L’incidente di Lisbona, le cui cause sono ancora sotto indagine ma che puntano a un cedimento strutturale, diventa così il simbolo di un intero sistema politico che sta cedendo.
Satira e dolore: l’impatto sulla comunità
Per chi vive in Portogallo, e in particolare per la comunità lisboeta, vedere la tragedia della funicolare Lisbona usata in questo modo sulla copertina di Charlie Hebdo è scioccante. La rivista è nota in tutto il mondo per la sua satira feroce, che non si ferma davanti a nulla. Ma questa copertina oggettivamente tocca un nervo scoperto e recente. La strage dell’Elevador da Glória ha colpito vittime di diverse nazionalità, lasciando un segno profondo nella coscienza collettiva.
Quando la satira si nutre della tragedia: i precedenti
L’uso controverso di un evento tragico da parte di Charlie Hebdo non è un caso isolato. Si inserisce in una lunga e dibattuta tradizione della satira più spietata. Lo stesso settimanale francese ne è un maestro, come dimostra la vignetta del 2016 che, dopo il terremoto di Amatrice in Italia, raffigurò le vittime come diversi tipi di pasta, scatenando un’ondata di sdegno e una crisi diplomatica sfiorata. Un anno prima, all’apice della crisi dei rifugiati, pubblicarono un’altra vignetta scioccante. Ci riferiamo a quella che immaginava il futuro del piccolo Aylan Kurdi, il bambino siriano annegato la cui foto aveva commosso il mondo, come quello di un molestatore di donne in Germania.
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