Nel cuore del distretto di Bragança, nel Nord del Portogallo, gli allevatori dell’Altopiano Mirandese fronteggiano una sfida crescente: la presenza sempre più marcata del lupo iberico nelle loro terre. Questa realtà ha generato preoccupazione a seguito di sei incidenti registrati dall’inizio dell’anno, con attacchi a greggi che hanno messo in allarme le comunità locali. Di questi episodi, una parte significativa si è verificata nei pressi di Mogadouro, rivelando la necessità di adottare misure efficaci di prevenzione e protezione.
L’ICNF, l’istituto incaricato della gestione delle risorse naturali nella regione, ha preso posizione a riguardo. Ha già finanziato l’adozione di cani da guardiania, come il robusto Transmontano, per vigilare sui pascoli. Questa iniziativa mira a creare un deterrente naturale contro i possibili approcci del lupo iberico. Questa sottospecie, nonostante il suo status di predatore al vertice dell’ecosistema, rimane sotto la protezione delle normative ambientali per la sua conservazione.

Strategie e Sfide nell’Equilibrio tra Agricoltura e Protezione delle Specie
Sandra Sarmento, direttore regionale dell’ICNF per il Nord, ha sottolineato l’importanza del lupo iberico (Canis lupus signatus) per l’equilibrio delle popolazioni animali nella Penisola Iberica. Unicamente presente in questo habitat, il lupo iberico si distingue per le sue caratteristiche genetiche uniche, dovute all’isolamento imposto dai Pirenei. Con una stima di 300 individui nella sola regione settentrionale del Portogallo, queste creature giocano un ruolo cruciale nel mantenimento della biodiversità e nell’equilibrio degli ecosistemi.
Un altro esempio di coesistenza positiva fra allevamenti e lupo viene dalla Galizia. In questa regione spagnola si è saputo inserire anche un ulteriore elemento di protezione della biodiversità: l’utilizzo di asini. La cooperativa agricola Casa Grande de Xanceda, oltre ad utilizzare mastini e recinzioni elettriche, ha inserito nei suoi allevamenti questo animale. Non solo sa difendersi bene dagli attacchi, costituendo un pericolo per il predatore. Grazie al buon udito riconosce il pericolo, ed il suo raglio acuto è udibile a grande distanza, richiamando l’attenzione di cani e pastori.
Nonostante gli sforzi per promuovere la coesistenza pacifica tra attività agricole e vita selvatica, si registrano ancora episodi di tensione, come l’attacco a un gregge a Vila de Ala, a Mogadouro, sempre in Portogallo. La perdita di animali per i pastori evoca la necessità di strategie efficaci, come l’uso di cani da bestiame o l’implementazione di recinzioni elettriche, per proteggere le risorse degli allevatori senza compromettere la sopravvivenza di specie protette come il lupo iberico. In questo equilibrio delicato, l’ICNF si impegna a garantire che la convivenza tra uomo e natura possa proseguire nel rispetto reciproco e nella salvaguardia del patrimonio naturale.




