L’installazione dei nuovi pannelli pubblicitari a Lisbona, 125 strutture digitali retroilluminate a led di grande formato, sta suscitando un acceso dibattito. Le dimensioni e la collocazione di questi impianti hanno infatti sollevato dubbi circa la loro compatibilità con la sicurezza stradale, aprendo un confronto tra istituzioni, partiti politici e associazioni di categoria.
Il Comune di Lisbona (CML), guidato dal sindaco Carlos Moedas, ha confermato di aver chiesto un parere all’Istituto per la Mobilità e i Trasporti (IMT) in merito all’impatto di questi cartelloni. L’IMT ha però precisato di non avere competenza in materia, sottolineando che la responsabilità sulle strade comunali ricade esclusivamente sulle autorità locali. Al tempo stesso, ha avvertito che la natura “dinamica e luminosa” della pubblicità digitale può comportare rischi per la sicurezza stradale, rinviando la valutazione all’Autorità Nazionale per la Sicurezza Stradale (ANSR).
Il dibattito politico sui nuovi pannelli pubblicitari approda in giunta a Lisbona
Il tema è ora discussione politica. Durante l’ultima riunione di giunta, il Partito Socialista ha chiesto una revisione complessiva delle installazioni, con la possibilità di modificare la posizione degli impianti già collocati. Anche il Bloco de Esquerda e il PCP hanno richiesto ulteriori chiarimenti. Mentre l’Automobile Club del Portogallo (ACP), mai consultato nel processo, ha presentato un’ingiunzione al Tribunale amministrativo di Lisbona per bloccare l’attivazione dei pannelli già installati.
Secondo l’ACP, queste strutture rappresentano una “distrazione evidente per i conducenti” e un “grave rischio per automobilisti e pedoni”. Un’opinione condivisa da diversi urbanisti e associazioni, che sottolineano l’impatto visivo “enorme” dei cartelloni, come quello collocato davanti allo stadio del Benfica, giudicato “scioccante” per le dimensioni.
La partita resta aperta
Secondo quanto Leggo Algarve ha ricostruito, la vicenda affonda le radici nel 2017. In quell’anno la giunta dell’allora sindaco Fernando Medina predispose un bando per la sostituzione degli arredi urbani. Contratto di concessione, firmato poi nel 2022 dall’attuale esecutivo con una multinazionale, leader mondiale nella pubblicità esterna e nell’arredo urbano. Questa concessione ha una durata di 15 anni e un valore di 8,3 milioni di euro annui per le casse comunali. Oltre ai pannelli digitali, l’accordo prevede pensiline per autobus, bagni pubblici e spazi pubblicitari di vario formato.
Il sindaco Moedas ha dichiarato di sentirsi “ostaggio” delle decisioni ereditate dalla precedente amministrazione. Ma ha chiesto all’azienda di sospendere nuove installazioni e di negoziare soluzioni alternative per quelle già posizionate. “Il problema non è solo la grandezza, ma il rischio che rappresentano per la sicurezza stradale”, ha ammesso.
La partita resta aperta: da un lato l’interesse economico legato al contratto di concessione, dall’altro l’esigenza di garantire che i nuovi pannelli pubblicitari a Lisbona non trasformino le strade della capitale portoghese in un percorso ad alto rischio visivo.
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