Riprende l’iniziativa “Open Conventos”, dal 24 al 27 maggio più di trenta antichi monasteri di Lisbona apriranno le loro porte. La prossima settimana sarà possibile visitare antichi conventi e case religiose di Lisbona, oggi al servizio dello Stato o in mano a privati. Si tratta di edifici che raccontano la storia della città, il cui patrimonio è sconosciuto anche a molti lisboeti.
Hélia Silva, del Centro Studi sul Patrimonio del Comune di Lisbona, ricorda che nella prima edizione, nel 2019, è stato possibile visitare 28 luoghi. Questa volta saranno ancora di più: circa 32 antiche case religiose che oggi hanno un uso differente. Sarà sorprendente andare al Palácio das Necessidades per vedere l’antico convento che oggi ospita il Ministero degli Affari Esteri, oppure visitare l’Assemblea della Repubblica che un tempo era un monastero benedettino.

Hélia Silva afferma che si tratta di un’opportunità unica per conoscere meglio la storia della città stessa, attraverso edifici alla cui origine non si pensa quando vi si passa davanti e che di solito non sono nemmeno accessibili al pubblico.
Open Conventos: antichi monasteri con le porte aperte
Open Conventos è organizzato dal Comune in collaborazione con la Santa Casa da Misericórdia de Lisboa e il settore Turismo del Patriarcato. Per quattro giorni gli antichi monasteri apriranno le loro porte per accogliere chi vorrà conoscerli, partecipare a una delle visite guidate, percorrere uno dei diversi itinerari proposti o semplicemente entrare per vedere l’interno degli edifici.
Le attività sono gratuite ad eccezione del Monastero di São Vicente de Fora, dove i biglietti saranno venduti a metà prezzo (2,50 euro). È richiesta una registrazione, che può essere effettuata attraverso il sito web Quo Vadis del Patriarcato di Lisbona, dove è anche possibile consultare il programma, gli itinerari e le informazioni storiche e culturali su ciascun convento da visitare.
Maggiori info qui.




