notizie portogallo
Advertisement
  • Home
  • Redazione
  • Idee Viaggio
    • Cosa vedere in Portogallo
  • Economia
  • Salute
    • Oltre il Confine – Rubrica di Psicologia
    • Il Tuo Medico in Portogallo
  • Portogallo in Pratica
  • Life
  • Personaggi
  • Notizie Istituzionali
No Result
View All Result
  • Home
  • Redazione
  • Idee Viaggio
    • Cosa vedere in Portogallo
  • Economia
  • Salute
    • Oltre il Confine – Rubrica di Psicologia
    • Il Tuo Medico in Portogallo
  • Portogallo in Pratica
  • Life
  • Personaggi
  • Notizie Istituzionali
No Result
View All Result
notizie portogallo
Home Salute Oltre il Confine - Rubrica di Psicologia

Non era come me l’aspettavo: come gestire il pentimento dopo un trasferimento

Pentirsi di essersi trasferiti: come comprendere e gestire un sentimento comune tra gli espatriati senza prendere decisioni affrettate

Federica Caso by Federica Caso
26/06/2025
in Oltre il Confine - Rubrica di Psicologia
0
Una giovane donna siede all'aperto con aria di pentimento e leggermente dubbiosa sul suo trasferimento all'estero, appoggiando il mento sulle mani. Il testo italiano parla di pentimento e gestione del trasferimento estero. Il logo Leggo Algarve appare sulla destra.

Grafica: speedysocial.pt

16
SHARES
1.5k
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Paenitēre é il verbo latino dal quale deriva la parola ‘’pentirsi”, tradotto con termini come dispiacersi, essere scontenti o rammaricati per una scelta presa, rivelatosi poi sbagliata. Se ti è capitato di sentirti pentito riguardo il tuo trasferimento all’estero, in questo articolo rifletteremo insieme sul senso ed il significato del “pentirsi” e su come poter attraversare e gestire questo sentimento, nel modo più funzionale possibile, senza incedere in decisioni affrettate che possono portare a ulteriori sentimenti contrastanti ed ambivalenti.

Pentirsi di essersi trasferiti è un vissuto comune in molte persone espatriate. A volte può manifestarsi in una forma lieve, direi fisiologica, mentre in altri casi può invece prendere molto spazio fino a portare ad un cambio di rotta e a nuove decisioni.

Quando il pentimento è fisiologico

Vivere all’estero è un’esperienza profondamente complessa, fatta di luci ed ombre, e in quanto tale puó prevedere momenti di sconforto, dubbi e pentimenti.
Alcune persone, specialmente nella fase di pianificazione, o nei primi tempi fanno un po’ fatica a guardare i lati “ombra” di questa esperienza. Anzi a volte non li vogliono proprio vedere, per non guastare la visione un po’ idealizzata e romantica del loro progetto di trasferimento.
Non voler guardare anche i lati difficili di questa esperienza, porta poi ad un certo punto, ad un brusco contatto con gli stessi. E credetemi quando vi dico che può poi rivelarsi problematico da affrontare e digerire.

Quali sono questi lati ombra? Eccone alcuni, dei quali abbiamo parlato in precedenti articoli:

  • I sentimenti di mancanza verso i propri cari.
  • Il senso di non appartenenza.
  • Il sentirsi sempre divisi un po’ a metà.
  • La fatica nell’integrarsi e nel ricreare una rete sociale.
  • Le eventuali difficoltà nelle interazioni a causa della barriera linguistica e così via.

Quando ci si rende conto che la vita da expat non é poi così perfetta come ci si immaginava, ecco che quindi possono manifestarsi sentimenti di pentimento.

Se non riesco ad integrarmi e mi manca la famiglia che ci sto a fare qui? E se sento dei sentimenti contrastanti, forse ho fatto una scelta sbagliata?

In realtà, quando il “pentimento” si manifesta attraverso queste domande, non riguarda tanto la scelta in sé, ma nasce probabilmente dalla mancanza di consapevolezza riguardo agli aspetti fisiologicamente difficili legati all’esperienza del trasferimento all’estero. Come si suol dire: fanno parte del pacchetto, e quindi vanno visti, attraversati, accettati ed elaborati. Insomma bisogna darsi un po’ di tempo prima di frettolosamente fare i bagagli e tornare indietro.

Quando il sentimento di pentimento per il trasferimento all’estero è molto forte

Diverso invece è quando effettivamente il sentimento di pentimento non fa più parte di quegli “alti e bassi” fisiologici all’esperienza di espatrio, ma quando l’idea di aver fatto una scelta sbagliata, diventa un pensiero quasi intrusivo e prende tanto spazio nella nostra mente.

In questo caso, andrebbe fatta una riflessione più profonda, relativa innanzitutto ad aspetti concreti relativi alla propria permanenza nel nuovo paese. Ovvero gli aspetti economici, infrastrutture etc. La qualità di vita che ho adesso soddisfa le mie aspettative?

Vi propongo un’altra riflessione, va fatta relativamente a dei fattori intrapsichici

Rispetto a questo secondo punto, voglio condividere spunti o linee guida che possono aiutare a fare chiarezza, ma che non esauriscono affatto l’esperienza individuale di ciascuno, che andrebbe approfondita in un contesto terapeutico individuale.

  1. Quali ragioni mi hanno spinto a trasferirmi.
    È fondamentale essere onesti con sé stessi nel rispondere a questa domanda: sto inseguendo il mio sogno? avevo un progetto chiaro? O forse sto solo scappando da qualcosa? Sto assecondando i miei bisogni o quelli di qualcun altro?
  2. Quali erano le mie aspettative.
    Cosa mi immaginavo di trovare? Quali erano le mie fantasie? Quanto ho ‘idealizzato’?
  3. Quali sono i miei bisogni nel qui ed ora.
    Qui ed ora, oggi, se mi focalizzo su di me, se mi fermo, chiudo gli occhi, respiro, mi prendo il tempo di connettermi alla mia pancia, qual è il mio bisogno?

Sembrano domande facili, ma la verità è che non lo sono. Sono domande scomode, che rompono gli equilibri, che ci mettono a nudo, e che tirano fuori tutte le nostre paure, dubbi, confusione, e spesso smascherano tutte quelle bugie che ci raccontiamo che hanno veramente poco a che vedere con i nostri desideri e bisogni profondi. La terapia serve a riconnetterci a quei bisogni.

Ecco perché potersi dare la possibilità di lavorare su queste domande insieme ad un terapeuta, può essere una grande risorsa per far sì che un momento di “crisi” si trasformi in un’opportunità per ritornare a sé stessi, e a quello che a noi fa bene, trovando insieme delle soluzioni percorribili nella mia situazione di vita così come è oggi.

Contatti:
Dottoressa Federica Caso – Psicologa
WhatsApp: +39 3398909135
Email: federica.caso.psicologa@gmail.com

leggoalgarve.com © 2025 Todos os direitos reservados –  RIPRODUZIONE RISERVATA

In questo articolo, la dott.ssa Federica Caso ha spiegato come gestire il vissuto di pentimento di essersi trasferiti all’estero. Leggi gli altri appuntamenti della rubrica di Leggo Algarve “Oltre il Confine” cliccando qui.

I Benefici della Terapia Online
Tags: Psicologiaresidenti esterosalute
Previous Post

Portogallo, maxi-operazione contro i cyber-criminali: rubavano le pensioni agli anziani

Next Post

Riduzione dell’IRS: fino a 400 euro all’anno in più per i contribuenti

Next Post
Joaquim Miranda Sarmento, Luís Montenegro e Leitão Amaro in parlamento mentre discutono della riduzione dell IRS 2025.

Riduzione dell’IRS: fino a 400 euro all’anno in più per i contribuenti

SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE TRAMITE PAYPAL SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE TRAMITE PAYPAL SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE TRAMITE PAYPAL

Da Leggere

Veduta aerea di una Spiaggia sabbiosa in Algarve con acqua turchese, scogliere rocciose e scale di legno; le persone si godono una cara vacanza, prendendo il sole, nuotando e rilassandosi sotto gli ombrelloni vicino a una piccola struttura.

L’Algarve sempre più caro: una vacanza in Spagna può costare la metà

24/06/2025
3.8k
Una donna vestita di rosa si trova su un podio e parla al microfono. Dietro di lei, un grande schermo nero mostra il suo nome e titolo. Un operatore della macchina da presa la filma su un palco all'aperto con alberi ed edifici come sfondo. Il podio reca il logo e la scritta "World Trailer Awards.

World Trailer Awards, la prima edizione si è svolta in Algarve

10/03/2022
2.8k

I più letti

  • In un laboratorio in Portogallo viene analizzate le presenza della Candida auris da parte di un medico con occhiali e mascherina mentre tieni tra le mani cin guanti viola le provette.

    Candida auris, identificati in Portogallo i primi casi del «fungo killer» resistente ai farmaci

    19 shares
    Share 54 Tweet 34
  • Lisbona paga 8 milioni per lasciare i migranti in Italia e chiudere le porte

    36 shares
    Share 47 Tweet 30
  • La crisi delle Tascas: i ristoranti di cucina tradizionale portoghese rischiano l’estinzione

    14 shares
    Share 18 Tweet 11
  • Il Portogallo va al voto per il nuovo Presidente della Repubblica

    21 shares
    Share 36 Tweet 23
  • Lisbona, stop all’alcol all’aperto: pugno duro contro il rumore notturno

    17 shares
    Share 24 Tweet 15
Leggo Algarve

© 2025 Leggo Algarve - Todos os direitos reservados - Tutti i diritti riservati Quinta lda

Info

  • Canale Video
  • Pubblicità
  • Contattaci
  • Privacy e Cookie Policy
  • Chi Siamo
  • Statuto Editoriale di Leggo Algarve

Seguici

Translate »
No Result
View All Result
  • Redazione
  • Idee Viaggio
    • Cosa vedere in Portogallo: guida completa
  • Economia
  • Salute
    • Oltre il Confine – Rubrica di Psicologia
    • Il Tuo Medico in Portogallo
  • Portogallo in Pratica
  • Life
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Statuto Editoriale di Leggo Algarve
  • Contatti

© 2025 Leggo Algarve - Todos os direitos reservados - Tutti i diritti riservati Quinta lda