La Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) ha sequestrato 18 tuk-tuk nei comuni di Lisbona e Sintra, scoprendo che circolavano con documenti falsificati e targhe contraffatte. L’operazione, condotta dall’Unità Investigativa sui Reati Stradali (NICAV) del Distaccamento di Carcavelos, è il risultato di un’indagine durata circa un anno sulla legalizzazione e immatricolazione di veicoli turistici (tuk-tuk nella specie) irregolari.
L’operazione e i sequestri
Particolarmente l’11 luglio, gli agenti hanno eseguito due mandati di perquisizione in alcuni magazzini dove erano custoditi i veicoli, portando al sequestro dei 18 tuk-tuk. Il caso è stato deferito al Tribunale di Sintra per ulteriori accertamenti.
Questi veicoli, molto popolari tra i turisti, sono diventati un simbolo del trasporto alternativo in città come Lisbona e Porto. Tuttavia, la loro rapida diffusione ha portato anche a problemi di regolamentazione e illegalità, con numerosi casi di documenti contraffatti e attività non autorizzate.
Le restrizioni a Lisbona
Dal aprile 2025, il Comune di Lisbona ha affidato all’EMEL (Ente per la Mobilità) il compito di ispezionare e multare i tuk-tuk che, in modo irregolare, violano il codice della strada. Nella capitale, questi veicoli sono vietati in 337 strade distribuite in sette province:
- Avenidas Novas
- Arroios
- Penha de França
- São Vicente
- Santo António
- Misericórdia
- Santa Maria Maior
L’obiettivo è ridurre il traffico caotico e garantire maggiore sicurezza. Ovviamente non riguarda solamente i tuk-tuk, ma il fenomeno dei veicoli irregolari continua a rappresentare una sfida per le autorità.
Tuk-tuk: tra turismo e illegalità
Nati come soluzione di trasporto in paesi asiatici, i tuk-tuk si sono diffusi in Portogallo come attrazione turistica, offrendo visite panoramiche nel centro storico. Tuttavia, la mancanza di controlli rigorosi ha permesso a molti operatori di agire al di fuori delle norme, mettendo a rischio passeggeri e pedoni. Non stiamo dicendo che sia un fenomeno generalizzato, la maggio parte dei tuk-tuk in circolazione, ovviamente, rispettano a pieno tutte le norme di sicurezza e regolarità.
I sei comportamenti maggiormente irregolari tra i tuk-tuk
Tra le 766 sanzioni amministrative elevate, sei tipologie di infrazioni si sono rivelate le più ricorrenti:
- Sosta o fermata vietata (disattenzione ai cartelli di divieto);
- Sosta prolungata nelle aree con limite di 15 minuti;
- Occupazione illegale di strisce pedonali e marciapiedi;
- Sosta alle fermate degli autobus;
- Parcheggio abusivo nelle zone riservate a carico e scarico merci;
- Sosta in doppia fila o sulla corsia di marcia, ostacolando il traffico.
Queste violazioni rappresentano, dunque, la maggior parte delle infrazioni accertate, evidenziando le criticità nel rispetto del codice della strada da parte dei veicoli turistici.
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