Un passo senza precedenti nella storia della democrazia portoghese potrebbe concretizzarsi nella primavera del 2025. Sono state infatti raccolte le firme necessarie per promuovere un referendum volto a bloccare l’uso delle abitazioni della capitale come Alojamento Local (AL). Questo movimento di cittadini trae ispirazione dalla decisione presa dalla città spagnola di Barcellona. Entro novembre 2028, ha annunciato il sindaco della capitale catalana, saranno stralciate le 10.101 licenze che al momento vigono per affitti brevi di altrettanti appartamenti. Le richieste del Movimento Referendo pela Habitação, sono dunque di istituire un referendum popolare che vada contro l’emissione di nuove licenze per gli AL.
“Sarà il primo referendum di iniziativa popolare nella storia della nostra democrazia. Il nostro scopo è chiaro: vietare l’uso degli edifici residenziali come case in affitto per le vacanze”, ha dichiarato Teresa Mamede attivista del gruppo promotore della raccolta firme. “Lisbona prima di tutto è la capitale del Portogallo, uno dei motori produttivi del Paese. Poi è anche una destinazione turistica” dicono dal movimento.
Il movimento, promotore della raccolta firme per il referendum, sostiene che attualmente a Lisbona ci sono circa 20.000 licenze di AL (affitti brevi) registrati. L’obiettivo è modificare il regolamento comunale per ritirare tutte le licenze di AL concesse in edifici residenziali. “Quello che difendiamo è la funzione sociale dell’alloggio. Le case devono servire per vivere, non per fare affari o per il turismo”, sottolinea Mamede.
Raccolte le firme necessarie per promuovere un Referendum contro le licenze di AL
Il Movimento per il Referendo pela Habitação (Referendum per la Casa) ha già raccolto 9.000 firme. Di queste 5.000 validamente registrate presso il comune di Lisbona, superando così la soglia minima necessaria per proseguire con l’iniziativa.
Nonostante possibili ritardi burocratici, il futuro di questo referendum sembra destinato a diventare una realtà concreta, segnando un momento storico per Lisbona e per la politica abitativa portoghese.




