Si preannunciano giornate difficili per chi utilizza i mezzi pubblici in Portogallo. Lo sciopero nazionale dei lavoratori ferroviari di CP – Comboios de Portugal, previsto dal 7 al 14 maggio 2025, non prevede servizi minimi garantiti, una decisione che potrebbe paralizzare completamente la circolazione dei treni, compresa la Metro di Lisbona, nei giorni di maggiore adesione alla protesta.
La decisione è stata assunta dal Tribunale Arbitrale, che ha comunicato l’esito sul sito del Consiglio Economico e Sociale il 2 maggio. Nella nota si legge: “Il Tribunale Arbitrale decide all’unanimità di non stabilire alcun servizio minimo per lo sciopero previsto dalle 00:00 del 7 maggio alle 24:00 del 14 maggio 2025 e per quello dalle 00:00 alle 24:00 del solo 7 e 8 maggio 2025.”
Nessuna garanzia per i pendolari durante lo sciopero dei treni in Portogallo
Il mancato ricorso ai servizi minimi è stato motivato dall’impossibilità di garantire standard minimi di sicurezza per gli utenti e dal rischio di vanificare il diritto costituzionale allo sciopero. I giudici arbitrali hanno valutato se fosse il caso di imporrre il rispetto di servizi minimi. Almeno nei giorni 7, 8 e 9 maggio, considerati i più critici. Ma hanno infine ritenuto che ciò sarebbe stato inefficace e potenzialmente pericoloso.
Saranno comunque assicurati i servizi essenziali per la sicurezza, manutenzione e soccorso, così come il completamento delle corse già iniziate al momento dell’entrata in vigore dello sciopero.
I precedenti disagi e nuove rivendicazioni
La tensione è già alta tra gli utenti dei trasporti pubblici. Questo anche a causa del recente blackout che ha colpito Portogallo e Spagna la scorsa settimana. Anche in quel caso coincise con uno sciopero dei treni proclamato in tutto il Portogallo. Una giornata da scordare che ha provocato la totale interruzione del servizio fino alle 10:00 del mattino seguente.
Le rivendicazioni dei sindacati riguardano l’inadeguatezza degli aumenti salariali proposti, considerati insufficienti a recuperare il potere d’acquisto perso, e la richiesta di una ristrutturazione degli scatti retributivi già negoziata ma non ancora attuata.
Ampia partecipazione sindacale
Lo sciopero è sostenuto da numerose sigle sindacali, tra cui ASCEF, ASSIFECO. FECTRANS, FENTCOP, SINAFE, SINDEFER, SINFA, oltre a SINFB, SINTTI, SIOFA, SNAQ. SNTSF, STF e STMEFE, un fronte compatto che rappresenta tutte le categorie professionali coinvolte nella gestione e operatività dei trasporti ferroviari e della Metro di Lisbona.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’Azienda dei Treni Portoghese.
Ripercussioni per la mobilità urbana
La situazione si preannuncia particolarmente critica nelle aree urbane di Lisbona e Porto, dove la domanda di trasporto pubblico è elevata e le alternative sono limitate. Il sciopero dei Treni in Portogallo, sicuramente, avrà un forte impatto sulla giornata di migliaia di pendolari.
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