Dopo le luci e il movimento delle festività, gennaio arriva spesso in silenzio. Le giornate sono più corte, il freddo si fa sentire e il corpo sembra chiedere una pausa. Molte persone over 65, nel periodo invernale, riferiscono una sensazione diffusa di stanchezza, sonnolenza e poca motivazione. Non è un segnale di debolezza, ma una risposta naturale dell’organismo al cambiamento stagionale. Nei mesi invernali, e in particolare a gennaio, il nostro corpo attraversa una fase di adattamento fisiologico. La riduzione delle ore di luce solare influisce sui ritmi biologici, in particolare sulla produzione di serotonina e melatonina, con effetti diretti sull’umore e sul sonno.
Il freddo induce inoltre una maggiore dispersione energetica: l’organismo consuma più energia per mantenere la temperatura corporea, mentre l’attività fisica tende a ridursi. Questo squilibrio tra consumo e recupero può tradursi in affaticamento persistente, sensazione di “corpo pesante”, difficoltà di concentrazione e lieve calo dell’umore.
L’impatto del freddo sul benessere nella terza età
Negli over 65, questi effetti sono spesso più evidenti a causa di cambiamenti fisiologici legati all’età, di eventuali patologie croniche e di una minore riserva energetica. È importante sottolinearlo: non si tratta di pigrizia o mancanza di volontà, ma di una normale risposta stagionale del corpo.
Riconoscere questa condizione aiuta a non colpevolizzarsi e a mettere in atto strategie semplici ma efficaci per attraversare l’inverno con maggiore equilibrio.
Consigli pratici per combattere la stanchezza invernale
Non servono grandi rivoluzioni, ma piccoli gesti quotidiani, costanti e sostenibili.
- Rispettare orari regolari di sonno e pasti: Andare a dormire e svegliarsi più o meno alla stessa ora aiuta il corpo a stabilizzare il ritmo sonno-veglia. Anche i pasti regolari contribuiscono a mantenere costante il livello di energia durante la giornata.
- Esporsi alla luce naturale ogni giorno: La luce del mattino è un vero “farmaco naturale”. Bastano 15–20 minuti all’aperto, anche con una semplice passeggiata o una sosta al sole, per stimolare il cervello e migliorare il tono dell’umore.
- Muoversi anche poco, ma quotidianamente: Il movimento è essenziale per combattere la stanchezza. Camminare, fare esercizi dolci in casa o semplici allungamenti mantiene attiva la circolazione e riduce la sensazione di pesantezza fisica e mentale.
- Evitare digiuni o diete drastiche post-feste: Dopo gli eccessi natalizi, molte persone tendono a ridurre troppo l’alimentazione. In inverno, però, il corpo ha bisogno di energia e nutrienti. Meglio puntare su pasti equilibrati, caldi e regolari, senza privazioni eccessive.
Ascoltare il corpo e i ritmi biologici
In inverno il corpo consuma più energie e ha bisogno di tempi di recupero più lunghi. Forzarsi a mantenere lo stesso ritmo dell’estate può aumentare la stanchezza e favorire infezioni o il peggioramento di patologie croniche.
Assecondare il ritmo stagionale, dormire adeguatamente, mangiare in modo regolare e mantenere un minimo di attività fisica rappresentano una vera strategia di prevenzione. La stanchezza invernale va ascoltata, non combattuta. In parole semplici In inverno è normale sentirsi più stanchi. Non è un problema, è il corpo che si adatta al freddo e alle giornate corte. Dormire bene, mangiare regolarmente, esporsi al sole e muoversi un po’ ogni giorno aiutano a ritrovare energia e serenità.
Una domanda per te
In questo periodo dell’anno, ti senti più stanco o più isolato rispetto ad altri mesi? C’è qualcosa che, anche in inverno, ti aiuta a sentirti un po’ più attivo o in compagnia?
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