I dati dei primi nove mesi del 2025, il Portogallo ha registrato un aumento significativo delle nascite. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Sanità Dr. Ricardo Jorge (INSA), fino al 30 settembre sono stati eseguiti 65.410 screening neonatali, 2.173 in più rispetto allo stesso periodo del 2024, quando i test avevano riguardato 63.237 bambini.
Il trend positivo si mantiene costante da inizio anno: luglio è stato il mese con il numero più alto di nascite (8.118), seguito da settembre (7.886) e gennaio (7.670).
Lisbona e Porto guidano i nuovi nati
La capitale resta la zona con il maggior numero di bambini sottoposti al cosiddetto test del tallone, con quasi 20.000 screening. Seguono Porto (11.650), Setúbal (5.229) e Braga (4.880). Nel sud del Paese, la regione di Faro conta 3.310 nuovi nati, confermando una crescita stabile anche in Algarve.
All’estremo opposto, i numeri più bassi si registrano nei distretti interni: Bragança (420), Portalegre (440), Guarda (489), Vila Real (765) e Castelo Branco (805).
Il valore del Programma di Screening Neonatale
Il “test del tallone” è uno screening neonatale che consiste nel prelievo di alcune gocce di sangue dal tallone del neonato tramite una piccola puntura, solitamente tra le 48 e le 72 ore di vita. Questo esame permette di individuare precocemente numerose malattie congenite, metaboliche o genetiche gravi, che spesso non danno segni evidenti nei primi giorni dopo la nascita. Lo screening non è invasivo e arreca al bambino solo un fastidio minimo e temporaneo nella zona del prelievo. In Italia e Portogallo è un esame di prevenzione obbligatorio che consente diagnosi tempestive e trattamenti precoci, migliorando notevolmente la qualità della vita dei piccoli pazienti.
Il Programma Nazionale di Screening Neonatale (PNRN), attivo dal 1979, rappresenta un pilastro della sanità pubblica portoghese. In oltre quarant’anni di attività sono stati analizzati più di 4,3 milioni di neonati e individuati 2.796 casi positivi a diverse malattie metaboliche o genetiche gravi. Nel 2024, il programma aveva rilevato un lieve calo con 84.631 test, ma i dati del 2025 sembrano invertire questa tendenza, rafforzando il segnale di una crescita demografica che il Paese attendeva da tempo.
Dati nascite 2025 in Italia in controtendenza rispetto al Portogallo
Mentre in Portogallo le nascite crescono, l’Italia continua a segnare record negativi. Secondo il rapporto Istat sulla natalità 2024, il numero medio di figli per donna è sceso a 1,18, il valore più basso mai registrato. Le nascite totali sono diminuite del 2,6% rispetto al 2023, attestandosi a 369.944.
I primi dati 2025 indicano un ulteriore calo, con 13 mila nascite in meno (-6,3%). Una tendenza che riflette non solo la minore propensione delle donne a diventare madri, ma anche la riduzione progressiva delle generazioni in età fertile.
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