L’estate in Algarve è un invito naturale alla luce: passeggiate in riva al mare, caffè all’aperto, mercati colorati e giornate che sembrano non finire mai. E la pelle, più di ogni altro organo, sente e registra ogni attimo di questa stagione. Godersi il sole è un piacere — e anche una medicina naturale — ma è fondamentale farlo con consapevolezza, proteggersi senza rinunciarvi, soprattutto dopo i 65 anni.
Perché è importante parlarne
Con l’età, la pelle cambia: diventa più sottile, meno elastica e più vulnerabile agli agenti esterni, in particolare ai raggi ultravioletti (UV). Inoltre, molte persone over 65 hanno vissuto decenni in cui la cultura della protezione solare era pressoché assente.
“La pelle ha una memoria.
Margaret Mazzantini, Venuto al mondo
Ricorda il sole, il gelo, le carezze e le ferite.”
Il risultato? I segni dell’esposizione passata possono emergere oggi sotto forma di macchie, cheratosi (ispessimenti localizzati della pelle) o addirittura tumori cutanei. Esporsi al sole non è vietato, anzi: può portare benefici all’umore e stimolare la produzione di vitamina D. Ma farlo in modo corretto è essenziale per prevenire danni alla pelle e l’invecchiamento precoce.
Cosa fare in pratica per proteggersi dal sole
- Scegliere le ore giuste per esporsi al sole – Evita l’esposizione diretta tra le 11:00 e le 17:00. Prediligi le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio, quando la radiazione UV è meno intensa.
- Applicare sempre la protezione solare, anche in città – Usa una crema solare con fattore di protezione solare di 30 o superiore, dotata di filtri contro i raggi UVA e UVB. Applicala 20–30 minuti prima di uscire e riapplicala ogni due ore o dopo il bagno.
- Proteggere le zone più sensibili – Viso, collo, décolleté, orecchie, mani e cuoio capelluto (in particolare se poco folto o calvo) sono aree molto esposte. Proteggile con cappelli a tesa larga, occhiali da sole e indumenti leggeri ma coprenti.
- Controllare regolarmente la pelle – Osserva con attenzione nei, macchie, crosticine o lesioni che non guariscono. In caso di cambiamenti recenti, rivolgiti al medico. La diagnosi precoce dei tumori cutanei è fondamentale — spesso salva la vita. E ne parleremo in uuna prossima rubrica.
- Idratare la pelle ogni giorno – Dopo la doccia, applica una crema idratante delicata. La pelle matura tende a seccarsi facilmente, soprattutto in presenza di sole, cloro o salsedine.
Consiglio del medico, proteggersi senza rinunciare al sole
La prevenzione dei tumori cutanei — in particolare carcinoma basocellulare, spinocellulare e melanoma — si basa su due gesti fondamentali: proteggersi quotidianamente dal sole e controllare regolarmente la propria pelle.
La vitamina D resta un elemento chiave per la salute delle ossa e del sistema immunitario. Per sintetizzarla naturalmente, bastano 15–20 minuti al giorno di esposizione indiretta, con viso e mani scoperti all’aria aperta.
Quindi sì, il sole fa bene — ma solo se lo si sa dosare. Non bisogna “fuggire” dal sole, ma imparare a conviverci con rispetto e intelligenza.
In parole semplici
- Il sole fa bene, non rinunciare, ma può danneggiare la pelle se non ci proteggiamo.
- Usa sempre la crema solare, copri le zone più delicate, evita le ore più calde.
- Controlla se compaiono nuove macchie o nei strani.
- E ricorda: anche dopo i 65 anni, la pelle va curata con amore — perché è la nostra prima “carta d’identità”.
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